Puntata 069
Puntata 69 — Errori buffi: dita extra, oggetti strani
Livello: 🧓 Babbano Boomer · Capitolo 6 · Foto e immagini
Sei dita per mano. Una forchetta che diventa cucchiaio a metà. Tre gambe. Benvenuto nel reparto difetti dell’AI. Si ride — e si impara a riconoscere il “fatto da AI”.
L’AI non è perfetta (e per fortuna)
Hai imparato a creare immagini. Hai visto cose meravigliose. Adesso impari il rovescio della medaglia: l’AI fa errori, alcuni divertenti, alcuni inquietanti. Conoscerli serve a:
- Riderci sopra quando ti capita.
- Riconoscere immagini fatte da AI quando ne vedi una su WhatsApp (utile per puntate 71-79 sulle truffe).
- Correggerli con il prompt quando vuoi un risultato professionale.
La hit-parade dei classici errori
🖐️ 1. Le mani con 6, 7, 8 dita
Il re degli errori. L’AI ha sempre fatto fatica a contare le dita. Migliora dal 2023, ma una mano con dita extra (o mancanti, o di lunghezze improbabili) è ancora frequente. Se vedi una foto perfetta ma con una mano “strana”: probabilmente AI.
Come correggere: aggiungi al prompt “mani anatomicamente corrette, esattamente 5 dita per mano”. Aiuta, non risolve sempre.
🍽️ 2. Le posate misteriose
Forchette che diventano cucchiai a metà, coltelli con la lama curva impossibile, bicchieri che si fondono con il piatto. Spesso negli “scatti gourmet” generati.
🪑 3. Le sedie a 5 gambe (o 3)
Più sono visibili le gambe, più l’AI le sbaglia. Mobili “stilizzati” funzionano, mobili realistici spesso hanno asimmetrie.
👁️ 4. Gli occhi sbagliati
Iridi di colori diversi, pupille fuori centro, sguardo “che non guarda da nessuna parte”. Nei ritratti realistici sono i dettagli che fanno scattare il “qualcosa non va” (uncanny valley).
✍️ 5. Le scritte sgrammaticate
“PIZZERRIA DA MARIO” invece di “PIZZERIA DA MARIO”. I modelli più recenti sono migliorati molto (specialmente per scritte brevi), ma scritte lunghe = ancora roulette russa.
🧬 6. La biologia inventata
Animali ibridi (un cane con la coda da pavone), insetti con 5 ali, fiori che non esistono in natura, alberi con corteccia “che fluttua”. Carino in fantasy, problematico se chiedi un’enciclopedia.
🪞 7. I riflessi sbagliati
Lo specchio in cui si vede una scena diversa da quella della stanza, la finestra che riflette il cielo sbagliato. Test infallibile per scoprire le immagini AI: guarda gli specchi e le superfici riflettenti.
🕰️ 8. Gli orologi a ore strane
Numeri fuori posto, lancette che indicano impossibili. L’AI sa “che gli orologi hanno numeri”, ma li mescola.
🧱 9. Le geometrie impossibili
Scale che salgono e scendono insieme (effetto Escher non voluto), pavimenti che si fondono col soffitto, soffitti che proseguono dentro i muri. Più la scena è complessa, più questi errori spuntano.
📚 10. Il testo nei libri/cartelli del fondo
I libri sullo scaffale dietro al protagonista hanno titoli inventati e illeggibili. Le tastiere hanno tasti sbagliati. Le insegne di negozi parlano “marziano”.
Perché succede (in due righe da Babbano)
Le AI di immagini non sanno cosa è una mano. Hanno visto miliardi di mani in foto, e statisticamente sanno che “una mano ha cinque dita appiccicate”. Ma contano male: quando le costruiscono pixel per pixel, a volte la statistica genera 4, a volte 6.
Per il testo, stessa cosa: hanno visto miliardi di lettere ma non sanno che “PIZZERIA” è una parola: la trattano come 8 forme geometriche da rimescolare. A volte vanno per il verso giusto, a volte no.
Le ultime generazioni (Imagen 4, DALL-E 4, Flux Pro, Midjourney v7) sono molto migliorate su entrambe le cose, ma non sono perfette.
Come riconoscere un’immagine generata da AI (checklist veloce)
Davanti a una foto sospetta su WhatsApp, controlla:
- Mani e dita: corrette? Quante dita? Posizione naturale?
- Occhi: simmetrici? Pupille a posto?
- Testo: si legge? È coerente?
- Riflessi: lo specchio mostra ciò che dovrebbe?
- Sfondo: linee dritte rimangono dritte? Le scritte sui muri/insegne hanno senso?
- Capelli, peli: bordo netto innaturale? Ciuffi “fluttuanti”?
- Logica della scena: se vedi un parco affollato con 50 persone, almeno una avrà qualcosa di strano (3 braccia, faccia sfumata, vestito che si fonde con l’altra persona).
Se più di una di queste cose è strana: probabilmente AI.
⚠️ Importante: le AI di nuova generazione iniziano a passare anche questa checklist. Per identificazione professionale di deepfake, vedi puntata 79 (riconoscere un’immagine generata) e puntata 143 (livello Spunte Blu — watermark e C2PA).
Come “correggere” il tuo prompt per evitarli
Aggiungi alla fine del prompt:
- “Anatomicamente corretto, esattamente 5 dita per mano, due occhi simmetrici.”
- “Senza testo / niente scritte dentro l’immagine.” (così non genera ortografia rotta — la scritta la aggiungi tu dopo)
- “Composizione semplice, sfondo pulito, non sovraccaricato di dettagli.”
- “Mostra le mani nascoste nelle tasche o dietro la schiena.” (trucco da pro: se nascondi le mani, niente errori di dita!)
Gli “errori buffi” come gioco
I gruppi WhatsApp del 2025-26 si divertono con la sfida “trova l’errore dell’AI”:
- Generi un’immagine apparentemente normale.
- La mandi nel gruppo.
- Chi trova per primo l’errore (dito extra, ombra sbagliata, riflesso strano) vince.
Esercita l’occhio. Spiega ai nipoti. Diventa un Babbano che riconosce i deepfake al volo.
TEST lampo
Ti arriva su WhatsApp questa “foto vera” di un calciatore famoso che vola tra le nuvole tenendo in mano una grande Coppa del Mondo. Cosa cerchi per capire se è reale o AI?
👀 Spoiler: clicca per la checklist
- Le mani sulla coppa: contale. 5 dita per mano? Le proporzioni delle dita sono normali?
- La coppa: la forma è quella vera della Coppa del Mondo? Le scritte sopra sono leggibili e corrette?
- Il volto del calciatore: occhi simmetrici? La pelle ha “texture” naturale o sembra di plastica troppo liscia?
- Le nuvole intorno: i bordi del corpo si fondono in modo strano col cielo? Capelli e barba hanno bordi netti?
- Logica generale: sta volando? Senza apparente motivo? In una foto che sembra “scattata”? Già qui sospetto altissimo.
- Origine del messaggio: chi te l’ha mandata? Da quale fonte? Se viene da catena con “GUARDA COSA HA FATTO!” → al 99,9% AI o fotomontaggio.
In dubbio: fai reverse-image-search (vedi puntata 80). Se non trovi la foto su nessuna fonte ufficiale, è quasi sicuramente generata.
Glossario lampo
- Uncanny valley = sensazione di disagio davanti a qualcosa che sembra umano ma “non quite”: il cervello sente che qualcosa non va.
- Reverse image search = cercare l’origine di una foto inserendola in Google Immagini o TinEye, per vedere dove appare già online.
Take-away
Le dita in più non sono solo divertenti: sono la firma dell’AI. Imparale a vedere e sarai più difficile da fregare. Il prossimo capitolo sulle truffe ti ringrazierà.
➡️ Prossima puntata: TEST di fine capitolo — 3 immagini per il gruppo WhatsApp.