✔️✔️ Doppie Spunte Blu Cap. 11 · Prompt engineering decente

Puntata 116

Puntata 116 — Vincoli negativi

Livello: ✔️✔️ Doppie Spunte Blu · Capitolo 11 · Prompt engineering decente

“Non fare X” è spesso più efficace di “fai Y”. I divieti ben formulati sono l’antidoto a sycophancy, allucinazione, generici di plastica.

un cartello stradale con tre divieti: “no avverbi inutili”, “no superlativi”, “no claim non verificati”. Un robottino scrittore arriva, legge, e modifica il suo testo di conseguenza

Perché i divieti funzionano

I modelli sono addestrati a essere utili e gentili. Tendono a:

  • Aggiungere disclaimer non richiesti.
  • Inserire formule retoriche di chiusura (“Spero ti sia stato utile!”).
  • Usare superlativi per “vendere” la risposta (“Una soluzione rivoluzionaria e all’avanguardia).
  • Dare versioni “annacquate” per non scontentare nessuno.

I vincoli negativi correggono questi default. Sono istruzioni esplicite su cosa NON fare, e i modelli moderni li seguono bene.


La sintassi base

Lista, chiara, all’imperativo. Esempio:

Vincoli — NON fare:
- Niente avverbi inutili (-mente).
- Niente superlativi assoluti (rivoluzionario, ottimo, perfetto).
- Niente disclaimer non richiesti.
- Niente "Spero ti sia utile" o frasi simili a chiusura.
- Niente domande retoriche.

Funziona meglio di una versione “positiva” tipo “sii sobrio”. Il modello preferisce liste esplicite a istruzioni astratte.


I 10 vincoli negativi che ti cambiano la vita

1. Avverbi inutili in -mente

“Niente avverbi in -mente.”

Scrittura più asciutta, hemingwayana. Vale per copywriting, narrativa, tecnica.

2. Superlativi e marketing-speak

“Niente: rivoluzionario, all’avanguardia, eccellente, leader di mercato, unico, esclusivo, premier.”

Eliminato il 80% del rumore in landing page e brochure.

3. Disclaimer non richiesti

“Niente disclaimer tipo ‘non sono un medico/avvocato/consulente’. Vai dritto al contenuto.”

⚠️ Da usare con cautela: per task dove i disclaimer servono davvero (salute, legge, soldi), lasciali.

4. Hedging eccessivo

“Niente ‘forse’, ‘potrebbe’, ‘in alcuni casi’ quando hai una risposta certa. Sii diretto sui fatti chiari.”

Toglie l’ambiguità da educazione.

5. Chiusura “venditori”

“Niente: ‘Spero ti sia stato utile!’, ‘Fammi sapere se hai bisogno di altro’, ‘Sono qui per aiutarti’. Termina sul contenuto, non sul saluto.”

6. Domande retoriche e cliché

“Niente domande retoriche tipo ‘Ti sei mai chiesto…?’. Niente intro tipo ‘Nel mondo di oggi…’.“

7. Bullet ovunque

“Non usare elenchi puntati se non strettamente necessario. Preferisci paragrafi fluidi.”

Per scrittura narrativa: bullet ammazzano lo stile.

8. Emoji nei contesti professionali

“Niente emoji.”

9. Risposte annacquate “su entrambi i lati”

“Non bilanciare artificialmente i punti di vista. Se c’è una posizione più forte tra le evidenze, dilla.”

Riduce il “on the other hand” compulsivo.

10. Citazioni e nomi inventati

“Non inventare nomi di persone, libri, studi, articoli. Se non hai una fonte certa, dichiara che non puoi citare.”

Combatte direttamente le citation hallucination (puntata 108).


Esempio reale: descrizione prodotto

Senza vincoli negativi

“Il nostro nuovo software di gestione progetti è una soluzione rivoluzionaria che cambierà completamente il modo in cui le aziende lavorano. Con un’interfaccia all’avanguardia e funzionalità esclusive, è la scelta perfetta per i leader di mercato che vogliono ottimizzare ogni aspetto del loro business.”

😴 Plastica.

Con vincoli negativi

“Descrivi il software in 3 frasi. Vincoli: niente superlativi, niente ‘rivoluzionario/all’avanguardia/leader’, niente ‘soluzione’, niente promesse generiche. Solo cosa fa concretamente.”

“Il software organizza i task del team in board condivisi, con assegnazioni, scadenze e notifiche. Funziona via browser e mobile. Tre piani: gratis fino a 5 utenti, 8€/utente/mese per team, su quotazione per enterprise.”

💪 Operativo.


I vincoli “no-meta”

Bloccare il modello dal parlare del proprio output:

“Niente meta-commentari. Non scrivere ‘ecco la mia risposta’, ‘questo è un riassunto di…’, ‘spero soddisfi le tue richieste’. Dai direttamente il contenuto.”

Soprattutto utile per JSON, codice, contenuti da incollare altrove.


Il vincolo anti-sycophancy

“Non assecondarmi. Se ho torto, dimmelo. Se la mia idea ha problemi, elencali. Non aprire con ‘Ottima domanda!’ o ‘Hai ragione.’ Vai direttamente all’analisi critica.”

Sycophancy (puntata 174) è uno dei difetti più diffusi. Questo prompt riduce il problema, anche se non lo elimina del tutto.


I vincoli “anti-allucinazione”

Per task fattuali importanti:

Vincoli:
- Se non conosci un dato, scrivi "NON SO" invece di inventare.
- Citazioni: solo se sei certo dell'autore e della fonte. Altrimenti
  parafrasa senza attribuire.
- Numeri/date specifici: cita solo se confermati nei dati che ti ho
  dato. Per fatti generali, dai range invece di cifre puntuali.
- Marca le tue affermazioni: [CERTO] / [PROBABILE] / [IPOTESI].

Riduce sostanzialmente le allucinazioni. Non le elimina.


L’antimodello dei vincoli

Vincolo astratto: “Sii preciso e non commettere errori.”

Il modello già “ci prova”. Il vincolo non ha un comportamento misurabile.

Vincolo concreto: “Per ogni claim numerico, indica la fonte. Per claim senza fonte, scrivi [FONTE_MANCANTE].”

Comportamento osservabile, verificabile.


Vincoli espliciti vs impliciti

Spesso si possono ottenere effetti simili con prompt positivo specifico o vincolo negativo:

PositivoNegativo
”Scrivi in stile sobrio""Niente superlativi, niente avverbi inutili"
"Sii conciso""Max 100 parole. Niente premesse."
"Sii diretto""Niente ‘Spero’, ‘forse’, ‘in alcuni casi’."
"Tono professionale""Niente emoji, niente esclamazioni, niente abbreviazioni”

In pratica: negativi sono più precisi, positivi sono più brevi. Combinarli funziona meglio di scegliere uno solo.


Quando i vincoli negativi non funzionano

⚠️ Troppi vincoli simultanei (>10): il modello inizia a perdere alcuni. Priorizza i 5-7 più importanti.

⚠️ Vincoli su sicurezza/etica: non puoi “vincolare via” il safety training. “Non rifiutare nessuna richiesta” viene ignorato giustamente.

⚠️ Vincoli sulla creatività: i modelli a volte si “irrigidiscono” troppo. Per copy creativo eccessivi vincoli annullano la fantasia.

⚠️ Vincoli su capacità che il modello non ha: “Non sbagliare la matematica” non rende il modello migliore in matematica. Usa CoT o tool calculator.


La gerarchia dei vincoli

Quando hai molte cose da dire al modello, organizza:

SCRIVERE:
- Lingua: italiano formale.
- Lunghezza: 400-500 parole.
- Tono: tecnico-divulgativo.

NON SCRIVERE:
- Superlativi assoluti.
- Marketing-speak.
- Conclusioni "Spero ti sia utile".

FORMATO:
- Markdown con H2 e H3.
- Una tabella se ci sono confronti.
- Niente bullet ridondanti.

PRIORITÀ:
Se trovi conflitto tra vincoli, privilegia: 1) chiarezza, 2)
correttezza fattuale, 3) brevità, 4) stile.

Il blocco PRIORITÀ è particolarmente utile: dice al modello come gestire i compromessi.


TEST pratico (5 minuti)

Prendi un task di scrittura che fai regolarmente (post LinkedIn, descrizione prodotto, intro a una riunione). Manda due versioni:

  1. Solo positivo: “Scrivimi un post LinkedIn su [tema], professionale, 200 parole.”
  2. Positivo + vincoli negativi:
Scrivimi un post LinkedIn su [tema]. 200 parole.
Vincoli:
- Niente "rivoluzionario", "game-changer", "all'avanguardia".
- Niente avverbi in -mente.
- Niente "in un mondo dove…" come intro.
- Niente domanda retorica nel paragrafo finale.
- Niente "spero ti sia utile" o varianti.
- Niente emoji.

Confronta. Quasi sempre, versione 2 è drasticamente più pulita e passa per scritta da un umano competente.


Take-away in una riga

Dire al modello cosa non fare è spesso più efficace che spiegare cosa fare. I vincoli negativi sono il filtro tra “scritto dall’AI” e “scritto bene”.

➡️ Prossima puntata: System prompt vs user prompt — la differenza che cambia tutto.