Puntata 028
Puntata 28 — L’AI sa o ricorda?
Livello: 🧓 Babbano Boomer · Filo filosofico [4/10] · (Capitolo 3 — Parlare con l’AI)
Tu sai cos’è una bicicletta, e ricordi quella che ti regalarono a sette anni. Sono due cose diverse, e nell’AI funziona uguale — ma con un trucco.
Sapere e ricordare sono due muscoli diversi
Tu sai che Roma è la capitale d’Italia: te l’hanno detto a scuola, l’hai letto cento volte, è una cosa che è nel tuo “magazzino permanente”.
Tu ricordi che ieri sera hai mangiato pesce: nessuno te l’ha insegnato, l’hai vissuto, sta in un altro tipo di memoria, più recente, più collegata a te.
L’AI ha due muscoli simili, ma fatti in modo molto particolare. E capire la differenza ti spiega un sacco di cose strane che fa.
Il “sapere” dell’AI: il training
Tutte le parole che ChatGPT “sa” — la capitale d’Italia, la formula dell’acqua, le poesie di Leopardi, le ricette di nonna Pina — le ha imparate durante il suo addestramento, una fase che dura mesi e succede una volta sola, prima che lei venga “messa al mondo” (vedi puntata 88).
Pensala come gli anni di scuola dell’AI. Quando finisce la scuola, la lezione è chiusa. Da quel momento può rispondere su tutto quello che ha imparato, ma non sta più imparando in tempo reale.
Conseguenza pratica: se chiedi a ChatGPT “che tempo fa a Milano?”, lei non lo sa. Non perché sia stupida, ma perché il meteo di oggi non era nei suoi libri di scuola.
Il “ricordare” dell’AI: il contesto
Quando tu apri una chat con ChatGPT e cominci a parlare, lei ricorda quello che le hai detto in quella conversazione lì. Si chiama “contesto” o “finestra di contesto” (approfondito alla puntata 104).
Ma c’è un trucco crudele: appena tu chiudi quella chat o ne apri una nuova, la memoria di lei si azzera. Non si ricorda più di te.
È come parlare con una persona che soffre di amnesia: per la durata del caffè è brillante, ascolta, lega tutto. Esci dal bar, torni dopo cinque minuti, e lei ti guarda come se non ti avesse mai visto.
”Ma a me ricorda da una chat all’altra!”
Sì, alcune versioni recenti (ChatGPT con “memoria attivata”, Claude con “Projects”, Gemini con “Workspace”) hanno una funzione che salva alcune cose da una conversazione all’altra. Tipo: “L’utente si chiama Marco, fa il SOC manager, vive in Italia”.
Ma è una memoria molto limitata e selettiva, gestita dal sistema, non dalla “lei”. E puoi sempre cancellarla nelle impostazioni. Lo vedremo nel dettaglio alla puntata 87 (“Sa tutto di me?”).
Perché ti interessa sapere tutto questo
Tre ricadute pratiche:
- Per cose recenti, dille tu il contesto. “Considerando che oggi è il 23 maggio 2026…” se ti serve attualità.
- Se le hai spiegato qualcosa in una chat e apri una nuova chat, ricominci da zero. Tieni le chat lunghe per i progetti che continuano.
- Non darle informazioni sensibili “tanto poi le dimentica”. Quello che scrivi nelle chat può essere salvato sui server dell’azienda, anche se “lei” lo dimentica (vedi puntata 74 sulle foto private).
TEST lampo
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ChatGPT “sa” le cose perché:
- a) Le impara giorno per giorno
- b) Le ha imparate in un addestramento finito mesi fa
- c) Le cerca su Google ogni volta
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Se apri una chat nuova, l’AI:
- a) Si ricorda di tutte le chat precedenti
- b) Si azzera (salvo funzioni “memoria” attivate)
- c) Va in tilt
👀 Spoiler: clicca per le risposte
- b — Training (vedi puntata 88). Alcuni modelli più recenti possono anche cercare online, ma è un’aggiunta separata.
- b — Azzeramento. Le funzioni “memoria persistente” sono opt-in e limitate (vedi puntata 87).
Glossario lampo
- Training: l’addestramento, lungo e pesante, durante cui l’AI impara “tutto” (vedi puntata 88).
- Contesto / finestra di contesto: la memoria di una singola chat, che si azzera quando esci (vedi puntata 104).
Take-away
L’AI sa moltissime cose, ma non aggiorna le sue conoscenze in tempo reale, e non ti ricorda da una chat all’altra (salvo eccezioni). Trattala come quel vicino di casa erudito ma smemorato: utilissimo, ma ogni volta dovrai presentarti.
🧭 Filo filosofico: 4/10 — prossima del filo è la puntata 30.
➡️ Prossima puntata: Email — scrivere quelle nuove e rispondere a quelle scoccianti.